L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha introdotto lo scorso 31 ottobre il nuovo metodo tariffario servizio integrato di gestione dei rifiuti, basato sull’incentivare il miglioramento dei servizi di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti, omogeneizzare le condizioni in tutta Italia e garantire la trasparenza delle informazioni agli utenti.
Rendendola più semplice, la TARI sarà ora calcolata sulla base dei rifiuti effettivamente prodotti e smaltiti in relazione ai costi di servizio. Inoltre, eventuali variazioni tariffarie dal 2020 in poi potranno essere giustificate solo in presenza di miglioramenti di qualità del servizio o per l’attivazione di servizi aggiuntivi per i cittadini. Aumenti arbitrari e ingiustificati delle tariffe non saranno più legittimi. Infine, i gestori dovranno rendere accessibili e comprensibili i documenti e le informazioni agli utenti introducendo la Carta della Qualità del servizio smaltimento rifiuti e i documenti per la riscossione della tassa.
I servizi regolati dal nuovo metodo tariffario sono:
- spazzamento e lavaggio strade
- raccolta e trasporto
- trattamento e recupero dei rifiuti urbani
- trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani
- gestione delle tariffe e dei rapporti con gli utenti
In ragione dei nuovi obblighi di trasparenza, il cittadino sarà ora messo al corrente di quanto paga per ogni singola voce nel Comune di appartenenza e quanto l’Amministrazione comunale spende per gestire il servizio.
Quanto alla Carta della Qualità, si tratta di un documento che ogni Comune dovrà necessariamente pubblicare e trasmettere al cittadino e dovrà contenere le informazioni utili a ricostruire il calcolo della tassa, i documenti per la riscossione, le singole voci di addebito, le modalità di pagamento, le informazioni per effettuare reclami o chiedere chiarimenti, i recapiti del responsabile del procedimento e la possibilità di esprimere giudizi sulla qualità del servizio offerto.

