Mutui: cosa è la “clausola floor”

Mutui: cosa è la “clausola floor”

Considerando gli attuali tassi di interesse risulta quasi impossibile pensare che qualche mese fa i tassi di interesse potessero addirittura essere sotto lo zero. Se pensiamo ad un tasso variabile collegato ad interessi di mercato (detti Euribor) e il fatto che questi ultimi fossero sotto lo zero, è ben evidente il risparmio per il debitore e il mancato guadagno da parte della Banca erogatrice. Per evitare il “mancato guadagno” le Banche hanno applicato la così detta Clausola Floor che impediva al tasso di interesse applicato ad un mutuo, seppur di natura variabile, di scendere sotto una certa soglia. Pertanto anche con tasso di interesse negativo veniva comunque applicato un tasso minimo. 

L’inserimento di questa clausola nei contratti di mutuo risulta essere contraria alla trasparenza bancaria e soprattutto viene considerata, dalla stessa Corte d’Appello di Milano, una clausola accessoria vessatoria e pertanto nulla. La nullità di tale clausola comporta la restituzione di interessi pagati in più durante il rapporto di mutuo, in  particolari nei gli anni fra il 2015 e 2022.

La modalità di contestazione alla Banca deve partire con una attenta lettura del contratto di mutuo variabile e nell’individuazione certa di una clausola floor. Successivamente è necessario inviare un reclamo scritto alla Banca per interrompere la prescrizione e chiedere la restituzione degli interessi pagati in più. Si consiglia di affidare il conteggio degli interessi pagati in più ad un consulente che possa redigere la relativa perizia.

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