Voucher viaggi: è il momento di chiedere il rimborso

Voucher viaggi: è il momento di chiedere il rimborso

Sono tantissimi i consumatori che in ragione della pandevia da Covid-19 hanno dovuto rinunciare ai loro viaggi: per chi aveva prenotato un anno fa è ormai arrivato il momento di chiedere il rimborso.

La tanto discussa normativa emergenziale aveva infatti dato la possibilità agli operatori turistici di emettere un voucher anziché rimborsare in denaro le vacanze annullate. Voucher inizialmente con una validità di 12 mesi dall’emissione, poi estesa (per alloggi e pacchetti turistici) a 18 mesi dalla legge di conversione del “Decreto Rilancio” dell’estate scorsa. Il medesimo provvedimento ne ha anche previsto espressamente la rimborsabilità in caso di parziale o mancato utilizzo.

Attenzione quindi se qualche operatore del settore turistico, cavalcando la confusione generata dal rapido susseguirsi di provvedimenti normativi emergenziali, dovesse ora raccontarci che il voucher emesso un anno fa è scaduto e ormai non rimborsabile. Non è così.

Il rimborso dei voucher emessi per contratti di trasporto (es. voli aerei) può essere richiesto dopo 12 mesi dalla data di emissione e deve essere effettuato entro i 14 giorni successivi; il rimborso dei voucher per alloggi o pacchetti turistici, invece, deve essere effettuato entro 2 settimane dalla scadenza del periodo di validità di 18 mesi.

Il rimborso dovrebbe essere effettuato in automatico dalle aziende, ma sappiamo che raramente ciò avviene.

Per assistenza nella tua richiesta di rimborso voucher, contatta le nostre sedi territoriali oppure scrivici:


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[Immagine: Viaggio vettore creata da freepik – it.freepik.com]