I pacchetti turistici in Europa

La nuova disciplina sui pacchetti turistici ed i servizi turistici collegati, in vigore dal 1° luglio 2018, è stata introdotta dalla Direttiva UE 2015/2302, recepita in Italia dal D. Lgs. n. 62 del 21 maggio 2018. La nuova normativa si applica ai contratti conclusi online ed offline, ai pacchetti su misura e ai servizi turistici collegati; restano esclusi i contratti di acquisto di singoli servizi turistici, le combinazioni di servizi turistici che coprono meno di 24 ore (a meno che non sia incluso il pernottamento) o che vengono acquistati all’interno di un accordo commerciale di viaggio relativo a un’attività commerciale o professionale. Sono altresì escluse dall’attuale disciplina le combinazioni di servizi turistici diversi da trasporto, alloggio e noleggio veicoli che non rappresentino almeno il 25% del valore della combinazione.

Che cosa è un pacchetto turistico

Per “pacchetto” si intende la combinazione di almeno due diverse tipologie di servizi turistici ai fini del medesimo viaggio o vacanza a condizione che siano combinati da un unico professionista, anche su richiesta del viaggiatore o selezionati dallo stesso, prima della conclusione di un unico contratto.

Risoluzione, cessione e recesso dal contratto

Se per esigenze o impedimenti personali si è costretti a rinunciare al viaggio, sarà possibile risolvere il contratto pagando una penale il cui importo è stabilito nelle condizioni contrattuali e che potrebbe essere rimborsato dalle eventuali polizze assicurative sottoscritte. In alternativa, è possibile cedere il contratto ad un altro viaggiatore previa comunicazione della propria intenzione all’organizzatore/venditore, da effettuarsi non oltre 7 giorni prima della partenza, e il pagamento di eventuali costi supplementari che la normativa pone, in solido, a carico del viaggiatore che cede il contratto e del viaggiatore a cui lo stesso viene trasferito. Nel caso di aumento del prezzo dopo la conclusione del contratto, consentito solo se espressamente previsto dalle condizioni contrattuali e notificato almeno 20 giorni prima della partenza, si ha il diritto di risolvere il contratto se l’aumento è superiore all’8% del prezzo del pacchetto. Tale diritto può essere ugualmente esercitato in caso di modifiche significative del contratto qualora il viaggiatore non intenda accettarle e rifiuti il pacchetto sostitutivo eventualmente offerto. attraverso la consegna di moduli informativi standardizzati,costituiscono parte integrante del contratto ed eventuali modifiche devono essere espressamente concordate. Il viaggiatore deve essere preventivamente informato in merito alla idoenità del viaggio a persone a mobilità ridotta e, se espressamente richiesto, deve ricevere informazioni di dettaglio in relazione a sue esigenze specifiche. Il verificarsi di circostanze inevitabili e straordinarie (calamità naturali, terrorismo, epidemie ecc…) nel luogo di destinazione o nelle vicinanze dà diritto alla risoluzione del contratto se tali eventi incidono sul godimento della propria vacanza o impediscono il raggiungimento del luogo di destinazione. Per i contratti stipulati fuori dai locali commerciali, è prevista, infine, la possibilità di esercitare il diritto di recesso senza penali entro cinque giorni dal perfezionamento, salvo che il prezzo sia sensibilmente ridotto rispetto alle offerte concorrenti.

La mancata conformità del pacchetto turistico

Può verificarsi, una volta giunti a destinazione, di constatare che i servizi turistici offerti siano difformi da quelli inclusi e descritti nel contratto. In tal caso spetta all’organizzatore porvi rimedio entro un termine ragionevole fissato dal viaggiatore che è chiamato a segnalare, senza ritardo, le difformità formulando un reclamo anche per il tramite del rappresentante locale dell’organizzatore. In difetto, il viaggiatore può personalmente porre rimedio al difetto di conformità riscontrato e chiedere il rimborso delle spese sostenute. La mancata conformità del pacchetto dà altresì il diritto ad una riduzione del prezzo e al risarcimento del danno eventualmente sofferto. Nel caso, infine, in cui la difformità sia significativa e l’organizzatore non vi abbia posto rimedio, il viaggiatore può chiedere la risoluzione del contratto e il rientro con un trasporto equivalente senza costi aggiuntivi. L’inesatta esecuzione dei servizi turistici per circostanze sopravvenute non imputabili all’organizzatore e l’offerta, da parte dello stesso, di soluzioni alternative non comparabili con i servizi inclusi nel pacchetto, legittimano il viaggiatore a chiedere la risoluzione del contratto. L’inadempimento di non scarsa importanza dà altresì diritto a richiedere il risarcimento del danno da vacanza rovinata di cui rispondono l’organizzatore ed il venditore secondo le rispettive responsabilità.