Brexit: i diritti dei consumatori in caso di no-deal

Con la recente vittoria elettorale dei Tories, la prospettiva della definitiva uscita del Regno Unito dall’Unione Europea si fa sempre più concreta. Anzi, il leader conservatore Boris Johnson pare aver fissato la nuova “scadenza” per la Brexit addirittura al 31 gennaio. È bene sapere, dunque, cosa questo comporterebbe per i consumatori.

Quali diritti avrà un consumatore di uno dei 27 Stati membri dell’UE in caso di acquisti di merci da un negozio o sito web nel Regno Unito?

In caso di contratto concluso con un commerciante avente sede in un paese terzo, laddove sia possibile dimostrare che il commerciante svolge le sue attività commerciali nello Stato membro di residenza del consumatore, si applica la legge vigente in quest’ultimo. Gli organi giurisdizionali degli Stati membri dell’Unione Europea continueranno ad applicare la normativa europea in materia di tutela dei consumatori anche se il commerciante ha sede nel Regno unito.

I consumatori potranno ancora risolvere una controversia per via extragiudiziale con un commerciante stabilito nel Regno Unito?

Dopo la data del recesso, le norme dell’UE in materia di risoluzione extragiudiziale delle controversie e risoluzione delle controversie online non si applicheranno più al Regno Unito. Non sarà possibile utilizzare la piattaforma dell’UE per la risoluzione delle controversie online (piattaforma ODR) per risolvere le controversie con i commercianti stabiliti nel Regno Unito, né con ogni probabilità, si potrà ricorrere alla rete dei Centri Europei dei Consumatori.

Il pacchetto vacanze acquistato da un’agenzia di viaggi nel Regno Unito sarà ancora protetto a norma del diritto dell’UE dopo la data del recesso?

Ciò dipende dal fatto che l’operatore stabilito nel Regno Unito proponga o meno i suoi pacchetti nello Stato membro dell’UE del consumatore. In caso affermativo, l’operatore sarà obbligato come qualsiasi altro operatore stabilito in un paese terzo, a fornire protezione in caso d’insolvenza a norma della legislazione dello Stato membro UE del consumatore/viaggiatore. Se l’agenzia di viaggi con sede nel Regno Unito non commercializza invece il pacchetto vacanze nello Stato del consumatore, le tutele di quest’ultimo dipenderanno dal diritto del Regno Unito.

La Brexit inciderà sulla sicurezza e la qualità dei farmaci immessi sul mercato dell’Unione Europea? L’accesso ai farmaci sarà limitato?

Il recesso del Regno Unito non avrà alcun impatto sull’alta qualità e sulla sicurezza che i pazienti dell’UE si aspettano dai farmaci che assumono. Un farmaco fornito da una farmacia o prescritto da un medico di uno Stato membro dell’UE dopo la data del recesso non sarà diverso in termini di qualità, sicurezza ed efficacia dai farmaci forniti o prescritti prima del recesso del Regno Unito. Per quanto riguarda l’accesso, il linea di principio questo dovrebbe restare invariato. Tuttavia, la possibilità di un impatto temporaneo sulla fornitura di alcuni farmaci non può essere del tutto esclusa.