Il Consiglio di Stato, con una sentenza appena pubblicata, ha confermato che i rimborsi per l’annosa questione delle bollette a 28 giorni devono automatici e massivi, dunque essere erogati senza la necessità che gli utenti ne facciano richiesta.
La pubblicazione del dispositivo della sentenza 00879/2020 dovrebbe rappresentare la pietra tombale sulla contorta e lunghissima vicenda lecata al meccanismo, accertato come sleale ed eversivo dall’Antitrust, che nei fatti andava a creare una “13esima mensilità” – visto che con le 52 settimane in un anno i rinnovi passavano da 12 a 13 -, con relativo indotto extra per le compagnie telefoniche.
Tim, Vodafone, Wind 3 e Fastweb non possono più rinviare quanto deciso già a luglio e devono ora avviare restituzioni automatiche in bolletta per i consumatori interessati (10 milioni in tutto) dei giorni erosi fra giugno 2017 e aprile 2018.
(M.R.)
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