Organismo indipendente e imparziale istituito dalla Banca d’Italia, organizzato in sette Collegi da nord a sud, l’Arbitro Bancario e Finanziario (ABF) rappresenta un sistema di risoluzione alternativa delle controversie (ADR – Alternative Dispute Resolution) tra consumatori e istituti finanziari.
QUANDO SI PUO’ FARE RICORSO
Si può ricorrere all’ABF per servizi bancari e servizi di pagamento. Se la controversia riguarda conti correnti, mutui, prestiti personali si può ricorrere all’Arbitro richiedendo:
- una somma in denaro per un importo non superiore a 200.000 euro;
- che vengano accertati diritti, obblighi e facoltà – in questi casi senza limiti di importo.
NON si può invece ricorrere all’ABF se la controversia:
- riguarda degli investimenti – perché in tal caso la competenza è dell’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF);
- riguarda operazioni o comportamenti antecedenti al 1 gennaio 2009;
- è già stata sottoposta all’autorità giudiziaria o è già sotto esame di altri arbitri o conciliatori.
Si può fare ricorso nei confronti di:
- banche,
- intermediari finanziari iscritti all’albo del Testo Unico Bancario (TUB);
- confidi iscritti all’elenco previsto dal TUB;
- istituti di pagamento;
- istituti di moneta elettronica;
- banche e intermediari esteri operanti in Italia e non sottoposti a un sistema stragiudiziale parte della rete europea Fin-Net.
Condizione per il ricorso è comunque l’aver presentato precedentemente reclamo scritto alla controparte e non aver ricevuto riscontro entro 60 giorni (15 per i servizi di pagamento) o ritener la risposta non soddisfacente.
Si può far ricorso all’ABF entro i 12 mesi dall’invio del reclamo, se già passati bisogna prima presentarne uno nuovo.
COSTI E TEMPISTICHE
Ricorrere all’ABF costa solo 20 euro di contributo spese per la procedura, che saranno restituiti in caso di accoglimento del ricorso (salvo casi particolari).
Quanto alle tempistiche:
- la banca ha 45 giorni dalla ricezione del ricorso per presentare proprie controdeduzioni;
- entro i 25 giorni successivi il ricorrente può rispondere alle controdeduzioni della banca;
- nei 20 giorni successivi la banca può presentare controrepliche.
Una volta completato il fascicolo, l’esito del ricorso sarà comunicato entro 90 giorni – anche sotto forma del solo dispositivo e, in tal caso, la decisione completa sarà comunicata entro ulteriori 30 giorni.
Il termine dei 90 giorni può essere prorogato fino ad ulteriori 90 giorni per ricorsi particolarmente complessi.
Devi presentare un ricorso all’Arbitro Bancario e Finanziario? Possiamo assisterti! Contatta le nostre sedi territoriali oppure scrivi allo Sportello online:
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