Mutui e finanziamenti: ora è più facile essere classificati come inadempienti

Dal 1° giugno 2019, e comunque non oltre il 1° gennaio 2021, le banche sono tenute ad applicare norme europee più stringenti relativamente al rimborso di mutui e finanziamenti da parte dei loro clienti. In parole povere, per noi consumatori, è più facile essere classificati come inadempienti ed incorrere in azioni di recupero del credito.

Le nuove regole, più nello specifico, prevedono che gli istituti di credito classifichino automaticamente come inadempiente il cliente che presenta un arretrato di pagamento da oltre 90 giorni, per un importo che deve essere superiore a 100 euro e superiore all’1% del totale del credito ricevuto dalla banca. I 90 giorni si calcolano dal momento in cui gli importi arretrati dovuti per capitale, interessi e commissioni superano contemporaneamente le soglie di rilevanza (>100 euro e >1% del credito ricevuto dalla banca).

L’inadempienza termina nel momento in cui il debitore regolarizza l’arretrato e sono passati 90 giorni.