A partire dal giorno 3 luglio sino al 30 settembre 2023 Adiconsum ha sottoposto un questionario sull’impatto del caro bollette sulle famiglie ad ogni consumatore che si presentava presso uno dei nostri sportelli situati nella provincia di Bologna.
Il questionario si presenta in forma anonima poiché non veniva richiesto alcun dato personale del consumatore. Inoltre non vi era alcuna obbligatorietà nel compilare il suddetto questionario.
La finalità è quella di raccogliere dati a fini statistici per il monitoraggio sulla delicata situazione dell’aumento del costo dell’energia limitatamente al territorio di Bologna.
Di seguito l’analisi dei dati rilevati.
Sono stati effettuati 400 rilevamenti. Il 58% delle persone che si sono fermate per la compilazione del questionario sono uomini. Le fasce d’età più rappresentative sono state quella da 26 a 40 anni (27,25%) e quella da 41 a 65 anni (29,75%); ottima anche la partecipazione degli over 65 (26,50%), mentre si ferma al 16,50% la fascia d’età dai 18 ai 25 anni.
Il 45% dei soggetti rilevati abita a Bologna, mentre il 44,25% in provincia. Una piccola parte (10,75%) abita fuori provincia.
Dalle rilevazioni l’83,50% dei soggetti esaminati abita in un condominio (anche in affitto); il restante 16,50% dichiara di abitare in un’abitazione indipendente. Per quanto riguarda la composizione del nucleo familiare è stato rilevato che il 35,25% sono n. 2 componenti; il 24,25% delle persone dichiarano di essere n. 3 componenti. I nuclei monofamiliari sono pari al 23%, mentre si fermano al 17,50% i nuclei con più di 3 componenti.
Per quanto riguarda lo stato occupazionale di chi ha compilato il questionario si rileva che la maggior parte (47,75%) risulta essere occupato (senza distinzione tra privato o pubblico, dipendente o autonomo); buona anche la percentuale dei pensionati
(28,75%). Si attesta attorno al 20% la soglia delle persone che non lavorano (studenti e disoccupati).
Per quanto riguarda la gestione delle bollette di luce, gas e acqua la percentuale di persone che dichiarano di occuparsene sono poco sopra il 60%. Inoltre 36% degli intervistati dichiara di essere in regime di mercato libero, mentre il 28,75% dichiara di essere ancora in regime di mercato tutelato. Desta preoccupazione come più di un terzo degli intervistati, pari al 35,25%, non sappia a che mercato appartenga.
A livello di fornitura di gas si riscontra come il 65,25% degli intervistati abbia un riscaldamento autonomo; il 29,75% usufruisce di un riscaldamento centralizzato, mentre solo l’1,25% dichiara di avere il teleriscaldamento in casa. Per quanto riguarda l’autolettura il 47,50% delle persone dichiara di non averla mai fatta; il restante 49,25% dichiara di farla almeno saltuariamente, mentre solo il 3,25% non sa di cosa stiamo parlando o non sa come fare l’autolettura.
Passiamo al bonus sociale per luce, gas e acqua. Abbiamo chiesto alle persone se sono a conoscenza dei requisiti per accedervi. Oltre il 50% sa dei requisiti per accedere al bonus (53,75%). Il 55% di questi dichiara di esserne venuto a conoscenza grazie alle Associazioni dei Consumatori, Caf, Sindacati, patronati o enti locali, mentre il 30% dichiara di averla saputo tramite i classici canali di informazione (tv, stampa, radio). La restante parte ne è venuta a conoscenza tramite sociale network o attraverso il passaparola. Quasi il 70% degli intervistati dichiara di non ricevere lo sconto in bolletta; solo il 14,25% degli intervistati (57 persone su 400) dichiara di usufruire dello sconto in bolletta.
Più controversia la situazione per quanto riguarda il bonus indiretto per fornitura di gas condominiale. Oltre il 90% delle persone dichiara di non avere mai fatto richiesta. Ricordiamo come per richiedere il bonus per riscaldamento centralizzato bisogni inoltrare apposita domanda (al contrario del bonus sociale che è automatico una volta fatto l’ISEE).
Oltre la metà degli intervistati ha affermato di aver notato un aumento considerevole delle costi delle bollette (54,75%); il 32,25% ha notato solo un leggero incremento. La restante parte non ha riscontrato alcun aumento o non sa dirlo. Dei soggetti che hanno notato un qualsivoglia aumento, più della metà ha dovuto fare delle rinunce.
Il 78,25% degli intervistati non possiede strumenti che riducono i consumi come ad esempio pompe di calore, pannelli fotovoltaici. Inoltre, appena il 18,50% delle persone dichiara di avere eseguito dei lavori di efficientamento energetico (anche a livello condominiale).
Alla domanda sulla sensibilità al tema del consumo consapevole il 50% delle persone ha risposto di esserlo poco mentre il 44% di esserlo molto. Solo il 6% ha poca sensibilità per questo tema fondamentale.
Infine è stato chiesto alle persone se vi fosse una qualche disponibilità a partecipare a dei corsi di formazione sul consumo consapevole. E’ con grande piacere sapere che oltre la metà (il 55,25%) è disposto a parteciparvi.

