RC Auto e Coronavirus: possibile sospenderla fino al 31 luglio, ma conviene?

Un emendamento approvato in Senato nell’ambito della conversione del DL 18/2020 introduce la possibilità di sospendere l’RC Auto fino al 31 luglio 2020, prolungandone il periodo di validità.

Sulla carta il tutto dovrebbe tradursi in un risparmio (seppur contenuto), ma è importante fare attenzione a due elementi:

  • è necessario possedere un posto auto privato;
  • i costi accessori.

Piuttosto chiaro sin da subito quest’ultimo punto: i costi connessi alla sospensione e riattivazione della polizza potrebbero “mangiarsi” l’intera somma risparmiata. È vero che l’emendamento prevede che non possano essere addebitati penali o oneri al richiedente, ma lo è altrettanto che le compagnie potrebbero far valere l’opzione di sospensione prevista da contratto. Insomma bisogna restare vigili.

L’emendamento (proposta di modifica n. 125.2 (testo 2) al DDL n. 1766) specifica inoltre che “il veicolo per cui l’assicurato ha chiesto la sospensione non può in alcun caso né circolare né stazionare su strada pubblica o su area equiparata a strada pubblica in quanto temporaneamente privo dell’assicurazione obbligatoria”. Tradotto: può chiedere la sospensione chi possiede un box o un posto auto privato o condominiale. Diversamente si rischiano importanti sanzioni pecuniarie e il sequestro del mezzo.

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