I sistemi di informazioni creditizie (SIC) sono degli archivi che raccolgono tutte le informazioni sui finanziamenti richiesti e ottenuti. Sono le cosiddette “centrali rischi”, ovvero database contenenti referenze sull’affidabilità creditizia.
Il principale SIC in Italia è quello di CRIF, ma ne esistono anche altri (es. Experian, CTC).
Le banche e gli istituti di credito consultano i SIC prima di concedere prestiti per capire se il richiedente è puntuale nei pagamenti o già eccessivamente esposto al credito al consumo.
Sui SIC si trovano le informazioni su carte di credito, mutui e finanziamenti che sono stati erogati o rifiutati da banche e finanziarie. Di per sè, quindi, i SIC non sono “elenchi dei cattivi pagatori”. Chiaro è che dagli stessi sarà possibile ricavare informazioni sulla regolarità o meno dei pagamenti delle rate che certamente incidono sulla valutazione che precede l’accesso al credito al consumo.
I dati presenti sui SIC vengono cancellati automaticamente, senza bisogno di specifiche richieste, decorso un determinato periodo di tempo che varia in base alla tipologia del dato. È possibile consultare le specifiche tempistiche a QUESTO LINK.
Resta comunque inteso il diritto del consumatore chiedere la cancellazione di dati non segnalati correttamente o non trattati in conformità della normativa. La richiesta può essere rivolta sia direttamente alla banca o finanziaria che ha inserito i dati che ai SIC.
Realizzato con fondi L.R. 4/2017 anno 2021
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