Dalla Regione un aiuto economico per i lavoratori rimasti senza stipendio

Un aiuto a chi rischia di perdere il lavoro, trovandosi in aziende in particolare situazione di crisi. Nella seduta di martedì 18 giugno, la Giunta regionale ha approvato una delibera che assegna un primo stanziamento di 150 mila euro ai Comuni perché possano, a loro volta, destinare risorse a nuclei familiari di lavoratori sospesi dal lavoro e senza retribuzione, in attesa di vedere attivati gli ammortizzatori sociali e che si trovano anche a rischio di esclusione dalle misure di protezione sociale ordinarie. Si tratta di un provvedimento di carattere emergenziale e transitorio che troverà la prima applicazione per la vicenda del Mercatone Uno e per lavoratori e lavoratrici che davvero si trovano a vivere una situazione drammatica, essendo sospesi tra occupazione e disoccupazione, in ogni caso senza stipendio e senza ammortizzatori.

I contributi, che potranno essere assegnati ai Comuni per un periodo che va dal 1 giugno 2019 e fino al 31 dicembre 2020, potranno essere utilizzati per il pagamento dell’affitto, delle utenze domestiche, di beni di prima necessità, di spese mediche o a carattere di urgenza, nonché esenzioni o agevolazioni riferite a servizi comunali. Saranno i Comuni sedi di aziende in crisi, di loro unità produttive o punti vendita, e quelli di residenza dei lavoratori coinvolti, a verificare le concrete necessità delle famiglie. La misura, inedita rispetto al passato, ha natura sociale ma muove proprio dall’assenza di coperture in cui possono trovarsi i lavoratori in questi casi eccezionali.

[Fonte: Regione Emilia Romagna]