Telefonia, rimborso fatture 28 giorni: fare reclamo se la compagnia non adempie

Telefonia, rimborso fatture 28 giorni: fare reclamo se la compagnia non adempie

Lo scorso luglio il Consiglio di Stato ha confermato che le compagnie telefoniche devono rimborsare i consumatori per il caso della fatturazione ogni 28 giorni, con il meccanismo della compensazione con le bollette future. La decisione riguarda Vodafone, Wind Tre e Fastweb. Per Tim, che ha presentato ricorso successivamente, non è stata ancora emessa la sentenza, ma verosimilmente si arriverà ad una decisione analoga.  Tutto partì con la delibera n. 498/17/CONS del 19 dicembre 2017, in cui l’Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) chiariva che gli operatori dovevano restituire i giorni sottratti con lo stratagemma della tredicesima bolletta annua. Da allora si sono succeduti i ricorsi e i tentativi di Tim, Wind Tre, Vodafone e Fastweb di rimborsare i consumatori con compensazioni per il tramite di servizi extra, ma ora non ci sono più scuse: le somme erose vanno restituite in automatico sulla prima bolletta utile.

Se non si è ancora ricevuto il rimborso – le prime restituzione sarebbero dovute avvenire tra agosto e settembre – e qualora non si sia più clienti dell’operatore che aveva fatturato a 28 giorni nel periodo giugno 2017-aprile 2018, va inviato reclamo all’azienda con modalità tracciabile (ad es. raccomandata A/R). In caso di mancato accoglimento o mancata risposta nel termine di 45 giorni, sarà poi possibile attivare la procedura di conciliazione paritetica per tramite di Adiconsum.