Telefonia, intervento Agcom: gli operatori non possono cambiare liberamente i contratti

Telefonia, intervento Agcom: gli operatori non possono cambiare liberamente i contratti

L’AGCOM (Autorità garante nel settore telecomunicazioni) ha statuito che gli operatori telefonici non hanno il diritto di cambiare i contratti a piacimento – e spesso a danno del consumatore. L’Autorità nello specifico, affermando questo principio, ha sanzionato Tim, Vodafone e Wind 3 per circa 2 milioni di euro. In particolare, viene condannata la pratica con cui i gestori hanno modificato a tappeto i contratti di offerte ricaricabili per introdurre un servizio aggiuntivo, quello che fa scattare un addebito anticipato quando si esaurisce il credito. Servizio aggiunto ai contratti telefonici senza chiedere il consenso all’utente e che, nell’era delle offerte che si rinnovano mese per mese, “puniva” l’essersi dimenticati di ricaricare in concomitanza prima del rinnovo con l’addebito di (almeno) 90 centesimi.

Insomma da oggi – e per il futuro – il diritto alle variazioni contrattuali nella telefonia ha una nuova definizione, che lo circoscrive pienamente: gli operatori telefonici possono modificare tariffe e caratteristiche di servizi già esistenti nel contratto, ma non aggiungerne di nuovi.

(M.R.)

Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2018