I diritti delle persone con disabilità nel trasporto aereo

L’Unione Europea ha predisposto regole comuni – contenute nel Regolamento (CE) n. 1107/2006 – applicabili in tutti gli aeroporti comunitari – per garantire ai passeggeri con disabilità o a mobilità ridotta (PRM) di poter fruire nel trasporto aereo di un servizio adeguato alle proprie esigenze e senza alcuna forma di discriminazione.

Il Regolamento prevede l’assistenza obbligatoria e gratuita per tutti i PRM e si applica a tutti i voli (di linea, charter, low cost):

• in partenza o in transito da un aeroporto comunitario (compresi Norvegia, Islanda e Svizzera);

• in partenza da un aeroporto non comunitario con destinazione un aeroporto comunitario (compresi Norvegia, Islanda e Svizzera), nel caso in cui la compagnia aerea che effettua il volo sia comunitaria (oppure norvegese, islandese o svizzera).

Chi sono i passeggeri con disabilità o a mobilità ridotta (PRM)?

La tutela è riconosciuta a “qualsiasi persona la cui mobilità sia ridotta, nell’uso del trasporto, a causa di qualsiasi disabilità fisica (sensoriale o locomotoria, permanente o temporanea), disabilità o handicap mentale, o per qualsiasi altra causa di disabilità, o per ragioni di età, e la cui condizione richieda un’attenzione adeguata e un adattamento del servizio fornito a tutti i passeggeri per rispondere alle esigenze specifiche di detta persona”. Con l’approvazione nel 2012 delle Linee Guida interpretative del Reg. (CE) n. 1107/2006 la Commissione Europea, sulla definizione di PRM, ha precisato che:

• gli anziani rientrano nella categoria dei PRM indipendentemente da ogni altra condizione di salute o di disabilità;

• l’obesità e lo stato di gravidanza non rappresentano di per sé una condizione oggettiva di handicap ma rientrano nei PRM solo nell’ipotesi in cui condizioni specifiche siano tali da ridurne la mobilità;

• l’infant rientra nella tutela prevista dal Reg. (CE) n. 1107/2006;

• il minore non accompagnato è tutelato da apposita normativa dedicata.

Che cosa deve fare il PRM per ricevere assistenza?

Deve effettuare la richiesta del servizio alla compagnia aerea, all’agenzia di viaggio o al tour operator con cui effettua la prenotazione, che hanno poi l’obbligo di trasmetterla al gestore degli aeroporti di partenza, arrivo ed eventuale transito. È raccomandato effettuare la richiesta dell’assistenza al momento della prenotazione o dell’acquisto del biglietto in quanto, per ragioni di sicurezza aeronautica, il numero dei posti dedicato a bordo è limitato. In ogni caso la richiesta deve essere fatta almeno 48 ore prima della partenza. Il gestore dell’aeroporto di partenza, arrivo ed eventuale transito, farà del suo meglio per assistere nel minor tempo possibile anche in caso di mancata o ritardata prenotazione, ma i tempi di attesa potrebbero allungarsi e si potrebbe non essere imbarcati dalla compagnia aerea per esaurimento dei posti dedicati regolarmente prenotati.

È possibile rifiutare la prenotazione del volo o l’imbarco di un passeggero a causa della disabilità o della mobilità ridotta?

La compagnia aerea, l’agenzia di viaggio o il tour operator non possono rifiutare la prenotazione o l’imbarco se non in casi eccezionali, e solo per:

• motivi di sicurezza;

• impossibilità di imbarco, sbarco o trasporto della persona dovuta alle dimensioni della cabina passeggeri dell’aereo o dei portelloni.

Ricorrendo tali casi la compagnia aerea dovrà informare immediatamente il passeggero sulle motivazioni del rifiuto e, su richiesta dell’interessato, ha l’obbligo di formalizzarle per iscritto entro 5 giorni lavorativi. In tal caso il passeggero e l’eventuale accompagnatore il cui imbarco sia stato negato hanno diritto al rimborso del biglietto o alla riprotezione ai sensi del Reg. (CE) 261/2004. Ove necessario per ragioni di sicurezza, può essere richiesto al PRM di farsi accompagnare da una persona in grado di fornire l’assistenza necessaria.