Fondo indennizzo risparmiatori (FIR): ecco come funziona

Fondo indennizzo risparmiatori (FIR): ecco come funziona

Con l’approvazione definitiva del Decreto Crescita, è diventato legge il Fondo di Indennizzo per i Risparmiatori (Fir) delle ex banche popolari. Riparte dunque la macchina dei rimborsi ai risparmiatori coinvolti nelle crisi bancarie, seppur “a due velocità”.

In particolare, gli obbligazionisti delle c.d. “4 banche” che hanno già ottenuto l’indennizzo al 80% nel 2016 possono già richiedere al Fondo di solidarietà, gestito dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD). Chi, invece, dovrà presenterà domanda di rimborso per la prima volta attraverso il nuovo Fondo di Indennizzo per i risparmiatori, peraltro aperto anche agli azionisti, dovrà attendere ancora un po’.

La Consap ha infatti messo online il nuovo portale del Fir, ma sarà necessario un ulteriore decreto per far scattare il termine della finestra temporale di sei mesi entro cui sarà possibile presentare le domande, nonché la nomina della commissione tecnica che dovrà valutare le domande di indennizzo.

In linea generale, è previsto un ristoro differenziato a seconda dello strumento finanziario: il 30% per le azioni e il 95% per le obbligazioni, con il limite massimo di indennizzo, in entrambi i casi, fissato a 100.000 euro a persona. Novità del Decreto Crescita anche una corsia preferenziale per dare soddisfazione più rapidamente a chi ha diritto a rimborsi inferiori ai 50.000 euro.

Al Fir potranno accedere gli azioni e gli obbligazionisti della banche che sono state poste in liquidazione coatta amministrativa dopo il 16 novembre 2015 e fino al 31 dicembre 2017, dunque non solo quelli di Banca Etruria, Banca Marche, Carife e Carichieti, ma anche quelli di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza.

Potrà presentare domanda non solo chi ha acquistato azioni o obbligazioni, ma anche coloro che le hanno acquisite per trasferimento con atto fra vivi (se coniuge e parenti entro il secondo grado), chi le ha ricevute per successione, imprenditori individuali, organizzazioni di volontariato e promozione sociale, microimprese.