Adiconsum ha chiesto al Governo di prorogare al 18 ottobre 2020 la presentazione delle domande di rimborso al FIR

Adiconsum ha chiesto al Governo di prorogare al 18 ottobre 2020 la presentazione delle domande di rimborso al FIR

Sebbene sia stata prorogata al 18 giugno la possibilità per i risparmiatori coinvolti nei default delle c.d. “Quattro banche” e Banche venete di presentare la richiesta di rimborso al Fondo Indennizzo Risparmiatori, Adiconsum ha chiesto al Governo con un comunicato stampa di prorogare ancora la scadenza e di posticiparla al 18 ottobre prossimo.

La richiesta di un’ulteriore proroga nasce dal fatto che a causa del lockdown siamo stati impossibilitati a ricevere gli associati che intendono presentare la domanda di accesso al FIR per poter godere del ristoro pari al 30% sull’investimento fatto in azioni e obbligazioni delle banche in default.

A questo si aggiunga il fatto che ciascun risparmiatore ha la necessità di richiedere alle banche la documentazione la cui produzione in prima battuta era di almeno 45 giorni e a volte anche 60 giorni, per poi arrivare a consegne in tempi anche molto più brevi. Tempi brevi però dall’inizio dell’anno, per poi tornare in crisi a seguito dell’emergenza sanitaria che ha visto l’operatività delle filiali bancarie stravolgersi nei tempi e nelle modalità di produzione della documentazione.

Come Adiconsum, abbiamo quindi chiesto alle banche di velocizzare la produzione della documentazione ed al Governo di prorogare i termini della scadenza di presentazione delle domande di accesso al FIR, dal 18 giugno al 18 ottobre 2020.

L’opportunità della proroga è confermata dal fatto che, pur essendoci una platea di potenziali richiedenti il ristoro, di oltre 300 mila azionisti, alla data attuale sono meno di 90.000 le domande presentate sul portale di CONSAP, meno di un terzo degli aventi diritto ha presentato finora la domanda di ristoro al Fondo, a testimonianza del fatto che l’impossibilità ad uscire di casa e la lavorazione delle pratiche solo on line, ha impedito oggettivamente il rispetto di tale scadenza.

[Fonte: Adiconsum.it]