Caso Dentix: attenzione alle proposte al ribasso delle finanziarie

Caso Dentix: attenzione alle proposte al ribasso delle finanziarie

L’abbiamo detto e lo ribadiamo: devono essere i pazienti a scegliere da chi ricevere gli interventi necessari a completare le cure dentali lasciate in sospeso da Dentix. Per questo non possiamo accettare che alcune finanziarie si stiano “prodigando” a studiare la possibilità di proseguimento delle cure interrotte ed a contattare gli utenti, peraltro bypassando l’Associazione consumatori, per proporre strutture alternative (e, come ovvio, con loro convenzionate). Si tratta di tentativi di compromesso al ribasso, con mere finalità dilatorie, per tentare di salvare in extremis un finanziamento che, invece, deve “cadere”.

È il caso di Deutsche Bank, che già abbiamo diffidato a proseguire con le operazioni sopra descritte, ribadendo che gli ex pazienti della catena dentistica hanno esercitato correttamente, nostro tramite, i propri diritti e che riscontro prioritario, senza ritardi o proposte alternative, va ora dato alla richiesta di scioglimento del contratto con restituzione delle rate versate, alla luce della diffida ad adempiere rimasta inevasa da Dentix e come previsto dall’art. 125-quinques del Testo Unico Bancario. Saranno poi i consumatori – e non certamente le finanziarie per loro conto – a scegliere il diverso professionista sanitario a cui dare fiducia.

Augurandoci una pronta soluzione della vicenda senza ulteriori ostacoli e l’intervento anche della politica a fronte di aziende che si occupano di salute per poi chiudere da un giorno all’altro, come Adiconsum Emilia Romagna restiamo comunque pronti a chiamare in causa anche l’Arbitro Bancario e Finanziario dovesse rendersi necessario.

Se anche tu sei rimasto coinvolto nella chiusura delle cliniche di Reggio Emilia, Carpi, Imola, Piacenza, Ferrara, Forlì, Ravenna e Rimini, contattaci tramite questo form: